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"SCUOLE CALCIO CAMPANIA" - Maione del Casarea ci racconta l'impegno di cento società

Quello che stiamo vivendo è un momento molto difficile, drammatico se pensiamo alle tante vittime di questa pandemia legata alla diffusione del Covid-19, noto anche come Coronavirus.

L'ambito sportivo, fortemente colpito al pari di tutte le altre attività e contesti, sta fronteggiando notevoli problemi ad ogni latitudine. Soffermandoci sugli atleti in tenera età, legati al mondo del calcio, la situazione risulta molto delicata. Già senza scuola da mesi, sono costretti a stare in casa senza la loro abituale pratica sportiva. Due anelli di fondamentale importanza nel loro percorso di crescita e formazione.

La Scuola Calcio Real Casarea, tra le accademie calcistiche giovanili più prestigiose d’Italia, ha deciso di intraprendere un percorso di confronto e collaborazione con tante altre realtà campane. L’obiettivo è quello di lavorare insieme per trovare soluzioni che possano favorire una ripresa delle attività.

Il Direttore Gennaro Cammarota ha intervistato, in esclusiva, il Presidente Luigi Maione, per capire meglio i dettagli di questa lodevole iniziativa. Ecco il resoconto della chiacchierata, ricca di spunti e riflessioni.

 

- Come nasce l'iniziativa "Scuole Calcio Campania"?

L’iniziativa nasce dal momento storico che stiamo vivendo, dall’insieme di sensazioni d’impotenza dettate dal fatto di vederci bloccati e chiusi in casa. I bambini ci contattano con insistenza, vorrebbero tornare in campo. Questo ci ha spinto a tentare di andare oltre il momento attuale. L’idea è partita da altri rappresentanti del settore sportivo, ai quali mi sono affiancato per camminare insieme.

 

- Qual è il fine dell'iniziativa?

Ci siamo prefissati diversi step. Il primo è quello di far considerare l’attività calcistica, praticata dai bambini, nell’ottica non della prestazione calcistica, ma nell’ottica dell’attività motoria specifica. Vogliamo, quindi, far capire a tutto il mondo sportivo che il calcio può essere considerato uno sport di squadra, ma con una prestazione individuale. Ciò significa poter ripartire insieme agli altri sport individuali.

 

- Cos'è scaturito dai vostri incontri virtuali?

Già abbiamo avuto diversi incontri, l’ultimo ha raccolto circa cento società. E’ stato qualcosa di bellissimo, qualcosa che non si vedeva da tantissimo tempo in Campania. Cento società accumunate dalla stessa voglia, quella di ripartire. Vogliamo farlo non perché siamo gente che non vuole considerare quello che è successo, scavalcando le problematiche sanitarie. Noi, come altri sport di squadra, vogliamo ripartire di pari passo con gli sport individuali, scorporare la prestazione sportiva. Nell’ultimo incontro si è andato a definire quell’idea generale, consegnata stamattina nelle mani del Presidente della FIGC Campania Zigarelli, per farci rappresentare con forza nel contesto sportivo a livello nazionale.

 

- Quali saranno i prossimi step?

Adesso siamo in attesa che il documento, che rappresenta la nostra idea, faccia il suo corso con gli organi competenti. Resteremo vigili e, soprattutto, cercheremo di portare avanti il confronto tra società. Proveremo a migliorare il nostro mondo e la nostra professionalità, anche con un semplice scambio di idee e di modus operandi fra di noi.

 

- Che ripresa si prospetta?

Al momento parliamo di una ripresa ipotetica, certamente bisogna attendere l’evolversi della situazione relativa al contagio. In funzione di quello, si parlerà di una effettiva ripresa. La ripresa vera e propria delle nostre attività ci sarà con la nuova stagione calcistica, non sarà facile perché soprattutto le nuove leve potranno avere dei timori nella partecipazione all’attività in gruppo. Questo dispiace, appare come un paradosso. Siamo stati chiusi in casa, cercando gli altri, facendoci mancare gli altri. Adesso la possibilità di incontrarci con gli altri ci mette paura, è così. Dobbiamo fare in modo che, nel rispetto delle normative e sperando che la situazione migliori, il nostro amato calcio riparta.

 

REDAZIONE GOL CAMPANO
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