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IL PUNTO DELL'EX - Ivano Trotta: il momento del Napoli, quell'eurogol al Frosinone e...l'aneddoto con Cannavaro!

Come dimenticare uno che ha contribuito alla gloriosa rinascita del Napoli, segnando un gol decisivo ai fini della promozione in Serie A? Impossibile, non a caso il protagonista della nostra intervista occupa un posto speciale nel cuore dei tifosi azzurri. Parliamo di Ivano Trotta, che in esclusiva per GOL CAMPANO ha analizzato il momento attuale del Napoli, ripercorrendo la sua avventura partenopea e svelandoci un divertente aneddoto. Ecco le sue dichiarazioni, con un saluto speciale in chiusura:

  • Dopo un confortante inizio di stagione, il Napoli sta vivendo una fase delicata. Due sconfitte di fila contro Atalanta e Roma in campionato, seguite dal tonfo di ieri sera in Europa. Quali sono i problemi attuali del Napoli e quanto influisce l’assenza di Milik? Sicuramente questo è un momento difficile per il Napoli però non bisogna allarmarsi. Le tre partite negative pesano come un macigno, però, c’è tutto il tempo per poter recuperare e ritornare in carreggiata. L’assenza di Milik , ad oggi, è una zavorra e ne prendiamo atto, ma la cosa principale è andare avanti perché il suo stop sarà prolungato e quindi  non resta che fare di necessità virtù, sfruttando il potenziale della rosa attuale.

  • Parlando dell’attaccante polacco, che benissimo stava facendo prima dell’infortunio: ti aspettavi un rendimento così importante da subito? Pensi che il Napoli debba ricorrere ad uno svincolato per sostituirlo o adottare qualche variazione tattica? Non credo che sia nell’idea di Sarri apportare delle modiche al modulo e di conseguenza  non potrà mai essere una soluzione per risolvere i problemi attuali. Per quanto concerne gli svincolati, se capitasse un giocatore adatto al Napoli, secondo me, potrebbe essere un’opzione  per venir fuori dal tunnel. Sarebbe giusto cercare un attaccante con le caratteristiche di Milik, perché, attualmente, i suoi compagni di reparto hanno tutti delle qualità differenti. Non mi aspettavo da parte sua un inizio così fiorente. Milik è un grande calciatore e sono sicuro che avrà un’importante carriera.

  • La società azzurra ha fatto un mercato estivo importante, seppur di prospettiva come ha più volte sottolineato Sarri. Ti è piaciuta la gestione dei movimenti in entrate e in uscita? Come mai alcuni dei nuovi non trovano ancora spazio, nonostante il periodo di difficoltà del Napoli dei “titolarissimi”? Il mercato del Napoli è stato ottimo, investendo con accuratezza  i soldi ricavati dalla cessione di Higuain. I titolarissimi, senza ombra di dubbio, nelle ultime gare stanno giocando sottotono, dettato sicuramente dagli impegni ravvicinati. Quindi, Sarri, avendo nel quotidiano la rosa sotto gli occhi, se sarà il caso di far rifiatare qualcuno o proporre una new -entry, sarà il primo a rendersene conto.

  • La sconfitta contro il Besiktas ha complicato una qualificazione che era già praticamente in tasca. Questo non cancella le ottime prove delle prime due gare europee. Quanto ti ha impressionato il Napoli in Europa e da cosa ripartire? Quanto lontano pensi possa arrivare? La sconfitta del San Paolo contro il Besiktas ha complicato un po’ il cammino in Europa, però, il Napoli resta ugualmente primo con pieno merito. Ritengo, ancora oggi, che sia un girone abbordabile e spero che possa passare il turno e al comando. Dopodiché, durante il prosieguo può succedere di tutto. Il cerchio tende a stringersi e chiaramente le difficoltà aumentano, ma, il Napoli è preparato per fare bene sia nel girone che dagli ottavi in poi.

  • In campionato, invece, si sta delineando una bagarre per le prime piazze. Forse è il caso di escludere la prima che sembra irraggiungibile, dato lo strapotere bianconero. Come vedi l’andamento generale del campionato italiano? Il Napoli riuscirà a confermarsi quantomeno seconda forza della Serie A? Alle spalle della Juventus, concordo nell’affermare, che si sta creando una bagarre importante perché finora nessuno si aspettava di ritrovarsi il Milan in quella posizione di classifica . Ai nastri di partenza Napoli e Roma erano le squadre conclamate come anti-Juve ed oggi anche il Torino sta dando filo da torcere. Insomma, un campionato interessante. A mio avviso, il Napoli, a prescindere da quest’ultima defaiance, lo ritengo ancora l’anti Juve d’eccezione davanti a tutte.

  • Ivano Trotta, indimenticato protagonista della risalita azzurra. I tifosi ti portano sempre nel loro cuore e ricordano con particolare piacere il tuo gol al Frosinone, che sancì di fatto la promozione nella massima serie. Quanto ti ha segnato, non solo calcisticamente parlando, la tua avventura azzurra? Con quale calciatore avevi un rapporto d’amicizia particolare, che hai mantenuto nel tempo? Il Napoli mi ha cambiato tantissimo in primis come calciatore e poi come uomo perché ho avuto la possibilità di crescere e maturare in una piazza così importante. Il gol a Frosinone ha segnato, inevitabilmente, in positivo, la mia carriera perché è stato un momento topico a livello professionale. A distanza di anni, dopo che sono susseguiti tantissimi campioni,  essere ancora ricordato con affetto dalla gente, per quello che ho dimostrato con la maglia del Napoli, mi riempie il cuore di gioia. Ho un rapporto speciale sia con il Napoli Calcio che con la città stessa, quindi, mi tengo stretta con orgoglio quest’adozione napoletana. Sono davvero contento di aver lasciato un ricordo indelebile. Ho mantenuto ottimi rapporti con i miei ex compagni di squadra e anche se, non ci vediamo spesso, li ricordo tutti con estremo piacere. Appena mi è possibile, sento,  Marco Capparella , Pià, Giubilato e soprattutto Paolo Cannavaro che ritengo una persona estremamente positiva. E’ stato il nostro capitano e di conseguenza non posso far altro che portarlo nel cuore.

  • Hai da raccontarci un episodio curioso o divertente che ti torna alla mente ripensando alla tua esperienza all’ombra del Vesuvio? Quali sono i tuoi impegni attuali e progetti futuri? Attualmente ho molti progetti calcistici in serbo, che spero, a breve, possano realizzarsi  per ritenermi professionalmente soddisfatto. Per quanto riguarda gli aneddoti passati, ne potrei raccontare tanti, ma, ce n’è uno in particolare, che mi balza alla mente ovvero la figuraccia che feci alla presentazione di un film del nostro presidente De Laurentiis. Su invito di Paolo Cannavaro fui costretto a raccontare una barzelletta al microfono  davanti a tutti: compagni di squadra, attori, le massime autorità del comune di Napoli e le nostre famiglie. Credo sia stata la più grossa figuraccia della mia vita.

  • Ti ringraziamo per l’infinità disponibilità e ci complimentiamo con te per l’infinito affetto ed attaccamento che nutri verso la piazza partenopea.
    Colgo l’occasione con questa intervista di mandare un grandissimo e caloroso abbraccio a tutti i lettori di GOL CAMPANO e alla piazza di Napoli, alla quale sono immensamente legato e che non smetterò mai di ringraziare per l’affetto che mi dimostra tuttora e soprattutto durante l’anno e mezzo trascorso con la maglia azzurra. Ed infine un saluto speciale al Club Napoli Due Sicilie “Ivano Trotta” sez. Orta di Atella a me intitolato, poco tempo fa, grazie ragazzi per questa gratificazione.

IVANO TROTTA in esclusiva per GOLCAMPANO.IT
A cura di Gennaro Cammarota - Riproduzione riservata